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LA SALA IBRIDA NELLA PATOLOGIA AORTICA. TRA PASSATO E FUTURO. – IX TAPPA – CAMPUS ITINERANTI DI CHIRURGIA VASCOLARE

Luogo

TORINO

Programma

Relazioni

Date
Category
2018
About This Project

La sala operatoria ibrida svolge contemporaneamente le funzioni di sala angiografica e di sala chirurgica
tradizionale. Per le sue caratteristiche essa può e deve essere utilizzata da più specialità mediche: radiologia,
chirurgia vascolare, cardiochirurgia, emodinamica.
La progettualità degli spazi e delle attrezzature della sala ibrida è assai complessa, dato che deve tenere
conto di tutti gli aspetti richiesti da parte di una sala operatoria chirurgica (filtri, flussi laminari, ecc.),
accogliendo anche gli elementi propri di una sala angiografica (software e hardware di processing delle
immagini, locale controllo e locale tecnico dell’angiografo, angiografo montato a terra o a soffitto, pensili
per le console, ecc.).

OBIETTIVI

1) Riassumere i passaggi chiave nello sviluppo e nel funzionamento di una sala operatoria “ibrida”
cardio-vascolare
2) Evidenziare le pratiche ottimali per il corretto funzionamento di una sala operatoria “ibrida”.
3) Fornire risorse e riferimenti per ulteriori informazioni sulle sale operatorie ibride”.
Il numero di procedure endovascolari “ibride” e poco invasive è in costante e rapido aumento: tali procedure
hanno permesso di ridurre la mortalità e la morbidità, in particolare dei pazienti più anziani, e hanno
ridotto la durata della degenza ospedaliera e migliorato I tempi di convalescenza.
Il successo di questo approccio ha incrementato la necessità di collaborazione interdisciplinare tra chirurghi
vascolari, radiologi, cardiochirurghi ed emodinamisti.

12 e 13 Gennaio 2018
TORINO

Responsabili scientifici: M. Ferri, F. Nessi, C. Novali, F. Peinetti

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